ABBIAMO A CUORE LA TUA PRIVACY

Questo sito non utilizza cookie per le proprie funzionalità o per mandarti pubblicità. Scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie tecnici per la gestione del sito. Per saperne di più clicca qui.

social.cgilparma.it
ISCRIVITI ALLA CGIL
Martedì 20 Ottobre 2026

CGILParma.it

Camera del lavoro territoriale fondata il 28 maggio 1893

ISCRIVITI ALLA CGIL

Tessera CGIL

Il tesseramento è un'importante occasione, oltreché di incontro e di rapporto con quanti già sono iscritti, con chi, lavoratore o pensionato, ha bisogno di un sindacato in grado di difendere i suoi diritti e i suoi interessi.

La campagna di tesseramento è un impegno importante che coinvolge tutta la Cgil a partire dai delegati nei posti di lavoro, dalle leghe dei pensionati, dai dirigenti di categoria territoriale, alle camere del lavoro e alle attività di servizio; è un impegno che si propone di incrementare ulteriormente l'adesione alla Cgil e al sindacalismo confederale per rendere più forte e incisiva l'azione di rappresentanza e di tutela.

Per iscriverti:

  • effettua l'iscrizione direttamente online;
  • rivolgiti al tuo delegato sindacale in azienda;
  • recati presso una qualsiasi delle nostre sedi con la delega compilata per la tua categoria sindacale che puoi trovare qui a fianco.

CHI SIAMO

CONTATTACI

0521 2979
0521 297604
INFO@cgilparma.it

TI OCCORRE UN'INFORMAZIONE O UN APPUNTAMENTO in ambito previdenziale, fiscale o altro, dettagli sul contratto o chiarimenti sulla tua condizione lavorativa?

Scrivici una mail dettagliando:

  • la tipologia di SERVIZIO o PRESTAZIONE di cui necessiti;
  • quale LAVORO svolgi e in quale SETTORE CONTRATTUALE (es: commercio, metalmeccanico, alimentare...);
  • se sei STUDENTE o PENSIONATO/A;
  • se sei ISCRITTO/A oppure no.

Ci aiuterai a indirizzarti alla consulenza più adeguata.

Comunicazione obbligatoria di contratto di somministrazione
Le aziende tenute alla comunicazione obbligatoria di rapporti di somministrazione alle associazioni sindacali territoriali devono scrivere alla categoria sindacale di riferimento alla seguente pec:
COMMERCIO TURISMO SERVIZIpec.pr.segreteriafilcams@pec.er.cgil.it
CHIMICI TESSILI GAS ACQUApec.pr.filctem@pec.er.cgil.it
EDILI COSTRUZIONI LEGNOpec.pr.fillea@pec.er.cgil.it
TRASPORTI LOGISTICA E FACCHINAGGIOpec.pr.filt@pec.er.cgil.it
METALMECCANICI ELETTRONICIpec.pr.fiom@pec.er.cgil.it
ASSICURAZIONI E CREDITOfisacparma@legalmail.it
ALIMENTARISTI E AGRICOLTURApec.pr.flai@pec.er.cgil.it
CONOSCENZA UNIVERSITA E RICERCA PUBBLICO IMPIEGOpec.pr.flc@pec.er.cgil.it
PARASUBORDINATI E INTERINALIpec.pr.nidil@pec.er.cgil.it
STAMPA GRAFICA POSTE E TLCpec.pr.slc@pec.er.cgil.it

SISTEMA SERVIZI

SISTEMA SERVIZI

  • CAAF Assistenza fiscale
  • COLF - BADANTI Gestione amministrativa
  • INCA Consulenza previdenziale, genitoriale,
    su salute e benessere e immigrazione,
    sostegno al reddito
  • INFORTUNISTICA Infortuni
  • SOL Orientamento al lavoro
  • SUCCESSIONI Successioni per morte
  • VERTENZE Recupero crediti

SERVIZI CONVENZIONATI

  • FEDERCONSUMATORI Tutela dei consumatori
  • SUNIA Sindacato inquilini

DIPARTIMENTI

  • InterAction dipartimento migranti
  • WOMEN coordinamento donne
Carta dei servizi di Parma

SCARICA LA CARTA DEI SERVIZI

SCARICA PDF
Caricamento della mappa in corso...

Le Nostre Sedi (0)

Seleziona la struttura di interesse per vedere in quali sedi è presente

i
Legenda Simboli
CAMERA DEL LAVORO TERRITORIALE
CAMERA DEL LAVORO
LEGA SPI
SERVIZIO

PAURA NON ABBIAMO: un documentario di Andrea Bacci

31 Maggio 2017
Cinema D'Azeglio, via Massimo d'Azeglio, 33, Parma

 

PAURA NON ABBIAMO (Italia, 2016)

Un film di Andrea Bacci. Documentario, durata 70 min.

Bologna, 8 marzo 1955. Anna e Angela s'impegnano a distribuire ciuffetti di mimosa di fronte alla fabbrica Ducati di Borgo Panigale. Qualche rametto, la cassettina per le offerte, e per loro si spalancano le porte della prigione. Formalmente accusate di "questua abusiva" (elemosina), il movente politico - ai loro occhi e a quelli di chi era presente all'arresto- appare subito chiaro: "incitavano le operaie a pretendere la parità dei diritti e un minimo salariale che fosse in linea con quello dei loro colleghi". Un misero affare istituzionale, la violazione della libertà di associazionismo, fatto rispettare con rigore. Pena la detenzione. Azioni che servivano per lo più da monito per un'intera città, Bologna, unica in Italia dichiaratamente comunista in un momento storico delicato: il capoluogo emiliano rischiava di minare alla base il precario equilibrio del Patto Atlantico. Era il periodo delle tensioni sommesse, della Guerra Fredda.
Di conseguenza, con una giurisdizione ancora regolamentata dal codice penale fascista, nell'Italia governata dalle politiche filo-occidentali della DC, era sufficiente un fiore per essere "cacciate in galera". Ed è proprio un'eco fascista quella che sembra risuonare dietro la repressione che causò il licenziamento di migliaia di operai (e operaie) affiliati a organizzazioni politiche e sindacali. A partire dall'assunto che le insurrezioni nascevano da una profonda frattura nel sistema politico del paese, la criminalizzazione di coloro che si ribellavano al potere costituito, sfociava regolarmente in atti di violenza e abusi di potere da parte delle forze dell'ordine. Sarà necessario attendere il '56, la morte di decine di manifestanti e migliaia di detenzioni preventive, perché vengano modificati gli strascichi legislativi del regime.
A sessant'anni da un evento paradossale, Paura non abbiamo dipinge il ritratto di un paese segnato dall'incubo di una guerra civile imminente, dalle persecuzioni e dal mancato riconoscimento dei diritti fondamentali nelle relazioni di lavoro.
Eloise Betti - ricercatrice e storica - parte dall'analisi dei diari di Anna Zucchini, animatrice dei moti operai di quegli anni, per far emergere una realtà figlia della resistenza. In una parabola di ottuso negazionismo che ha portato la vicenda ad essere quasi del tutto dimenticata, un'innocua mimosa posata sul banco di un tribunale assume i caratteri universali della lotta alla discriminazione. Uno squarcio nella memoria per tutte coloro che erano presenti quando, per direttissima, quell'aula venne invasa dalle attiviste dell'Unione delle Donne Italiane mentre quattro giovanissime "sovversive" venivano condannate ad un mese di reclusione nel carcere di San Giovanni in Monte, oggi sede dell'Università di Bologna - quasi fosse un grottesco gioco di specchi. Tra quelle stesse mura, la camera di Andrea Bacci indaga gli spazi con economia di mezzi espressivi, facendo affidamento sulla forma dell'intervista per sottolineare un'analisi di carattere storiografico. Un interno che fa da sfondo alla vicenda per ergersi a testimone chiave dei fatti, aggirando l'effetto didascalico dell'intervista classica per tessere il fil rouge che collega passato e presente. Trait d'union tra una parità oggi quasi scontata e gli enormi sacrifici di chi ha lottato per ottenerla.

CONDIVIDI


SU TWITTER
SU FACEBOOK


ALLEGATI


La locandina del dilm-documentario
TROVA IL TUO BONUS

A cura dell'Ufficio Stampa e del Centro Sistemi Informativi CGIL di Parma © Copyright 2000-2026

Anteprima Documento